Descrizione
Vicenza, 19 settembre 2026 - Il Contratto di Fiume Retrone prende ufficialmente vita. L’obiettivo è chiaro: riqualificare e tutelare l’ambiente fluviale di un territorio di 129 chilometri quadrati. Obiettivo messo nero su bianco e sottoscritto da una solida rete composta da 36 partner, tra soggetti pubblici e privati, con la Provincia di Vicenza capofila.
Il Contratto di Fiume Retrone è lo strumento di governance partecipata che mira a riqualificare e tutelare un bacino idrografico significativo del territorio vicentino, che comprende ambienti collinari a elevato valore naturalistico (Valdiezza, Valle dell’Onte, Monti Castellari, Colli Berici), aree agricole, zone di risorgive, ma anche zone altamente urbanizzate e importanti aree industriali.
Un bacino in cui non mancano le problematiche ambientali, ma nel quale sono presenti anche una grande volontà di rigenerazione e un ricco tessuto di associazioni che lavorano con forza per migliorare e valorizzare il territorio.
Nel Contratto si definiscono le regole per lavorare insieme, nell’Analisi conoscitiva è descritta la situazione iniziale, il Quadro strategico presenta i macro-obiettivi da raggiungere a lungo termine, nel Piano d’Azione 2026-2029 sono specificate in dettaglio le attività che i diversi attori si sono impegnati a realizzare sul Retrone e i suoi affluenti: Onte, Valdiezza, Dioma, Riello, Cordano e tante altre piccole rogge, che insieme raccolgono l’acqua di un territorio di circa 129 Kmq.
Le azioni e gli obiettivi sono stati definiti nell’ambito di un percorso partecipativo che ha visto coinvolti tutti i soggetti in incontri svolti tra novembre 2025 e maggio 2026.
Gli obiettivi strategici
Il Quadro Strategico delineato nella prima fase del progetto ha preso forma su sei direttrici fondamentali, che muovono dalle criticità storiche del bacino.
- Qualità dell’acqua: focus su potenziamento della rete fognaria, miglioramento del sistema depurativo e monitoraggio degli scarichi.
- Biodiversità: ripristino della vegetazione ripariale, rinaturalizzazione e tutela delle risorgive.
- Fruibilità: sviluppo di una mobilità lenta, con il potenziamento di percorsi ciclopedonali e nuovi progetti di navigabilità.
- Pratiche sostenibili: transizione verso l'agroecologia e il modello di "città spugna" per favorire l'infiltrazione della pioggia.
- Cultura dell'acqua: progetti formativi per le scuole e iniziative di citizen science.
- Governance: coordinamento stabile tra amministrazioni e monitoraggio costante delle azioni.
Le azioni 2026-2029
Il Piano d'Azione del Contratto di Fiume Retrone si articola su questi obiettivi e definisce le azioni fino al 2029, indicando i soggetti attuatori e le rispettive responsabilità. Sul fronte dell’inquinamento e della qualità dell'acqua, spiccano importanti opere infrastrutturali curate da Viacqua, tra cui l'estensione e l'adeguamento delle reti fognarie e la riorganizzazione del sistema fognario e depurativo. Per quanto riguarda ecosistemi e biodiversità, il piano prevede la creazione di fasce ripariali lungo le rogge e la valorizzazione della ZSC della Valdiezza. A questi si affiancano i progetti dedicati alla fruibilità e al turismo sostenibile, che mirano a riconnettere il territorio attraverso un'estesa rete di percorsi ciclopedonali (lungo i torrenti Mezzarolo, Onte e tra le zone industriali), la promozione della navigabilità del fiume e l’organizzazione di attività ricreative lungo i corsi d’acqua. Il piano affronta inoltre la complessa sfida legata alla necessità di effettuare la manutenzione degli argini garantendo contemporaneamente sicurezza idraulica e tutela della vegetazione ripariale, e promuove pratiche sostenibili e formazione, con gruppi di studio sull'agroecologia in risposta alla contaminazione da PFAS e lo sviluppo di percorsi didattici sull’ambiente fluviale per le scuole. Infine, l'asse dedicata alla governance assicura il monitoraggio corale delle azioni la ricerca di finanziamenti e la promozione del progetto.
Gli attori
«La volontà di avere un Retrone migliore è diffusa - dichiara il vicepresidente della Provincia di Vicenza, Filippo Negro - ma finora è mancato un metodo capace di trasformarla in azione concreta. Il Contratto di Fiume segna un cambio di passo: mette attorno allo stesso tavolo istituzioni, associazioni e cittadini e crea le condizioni per lavorare davvero insieme, con obiettivi chiari e responsabilità condivise. Non è solo un percorso partecipativo, ma uno strumento operativo che ci consente di passare dalle intenzioni agli interventi, valorizzando le competenze presenti sul territorio e costruendo soluzioni condivise e durature».
«Il Contratto di Fiume non è solo un documento tecnico, ma un patto sociale -commenta il presidente di Viacqua, Federico Ginato– che ha l'obiettivo di trasformare il Retrone da elemento di criticità idraulica a risorsa ambientale vitale per la nostra comunità. Intorno ad un fiume gravitano molteplici soggetti, ognuno con propri interessi o competenze, ma a mancare spesso sono le possibilità di confronto e di azione sinergica, con il rischio di dibattere su questa o quella sostanza contaminante, ma senza risvolti pratici. Il Contratto di Fiume Retrone scardina questo schema e riunisce tutti i portatori di interesse intorno ad un tavolo comune, confronta punti di debolezza e punti di forza, mette a terra azioni concrete, misurabili e con un preciso orizzonte temporale. Così il fiume diventa responsabilità condivisa».
«I fiumi sono l’anima e l’origine stessa di Vicenza, una città che storicamente deve la propria ricchezza, identità e bellezza proprio alla presenza dei suoi corsi d'acqua - spiega l’Assessore all’Ambiente del Comune di Vicenza, Sara Baldinato - . È un percorso che abbiamo avviato fin dall'inizio del nostro mandato e che oggi procede speditamente verso un traguardo fondamentale con la firma di questo Contratto di Fiume. Come Amministrazione dedichiamo un'attenzione prioritaria alla tutela e al miglioramento della qualità dell'acqua dei nostri fiumi. Non consideriamo i corsi d'acqua solo come elementi del paesaggio da salvaguardare, ma come vere e proprie vie d'acqua fruibili. Vogliamo riscoprire e valorizzare la navigazione fluviale, offrendo la possibilità di percorrere i nostri fiumi con delle imbarcazioni per arrivare nel cuore della città lungo le sue antiche direttrici idriche. Prendersi cura del Retrone significa riannodare il legame profondo tra Vicenza e la sua storia, trasformando l'ambiente fluviale in una risorsa viva, sostenibile e accessibile a tutti».
“ Partiamo dall’assunto che la naturalità dei corsi d’acqua significa anche sicurezza -sottolinea la presidente di Legambiente Vicenza Valentina Dovigo- per questo bisogna lavorare assieme per la biodiversità e la rinaturalizzazione degli ambienti fluviali. Il nostro obiettivo è diffondere la cultura del rispetto, partendo anche dal corretto smaltimento di un mozzicone di sigaretta. Serve formazione ed educazione, un ruolo che i nostri numerosi volontari sanno promuovere al meglio.”
I numeri del Contratto di Fiume Retrone
Il progetto coinvolge:
- 17 Enti, tra cui Provincia di Vicenza (coordinatore), Viacqua, ARPAV, Genio Civile e Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, oltre ai Comuni del territorio;
- 19 associazioni, tra cui associazioni ambientaliste, associazioni di promozione territoriale come le Pro Loco e associazioni legate alla mobilità lenta e agli sport fluviali;
- 129 Kmq, il bacino territoriale in cui le acque che piovono e scorrono su campi, piazzali, strade e case confluiscono nel Retrone;
- 2 Zone Speciali di Conservazione: i Colli Berici e il Torrente Valdiezza, pilastri della biodiversità locale;
- 25 azioni programmate nel periodo 2026-2029 per migliorare l’ambiente fluviale.
I sottoscrittori del Contratto di Fiume Retrone
Il Contratto di Fiume Retrone è un progetto di: Provincia di Vicenza; Comuni di Arcugnano, Castelgomberto, Costabissara, Creazzo, Isola Vicentina, Montecchio Maggiore, Monteviale, Sovizzo, Vicenza e i Consigli di Quartiere 3 e 5 del Comune di Vicenza; Consiglio di Bacino Bacchiglione; Genio Civile Vicenza; ULSS n. 8 Berica; Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali; Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta; ARPAV; Viacqua; Legambiente Vicenza APS; Legambiente Ovest Vicentino APS; WWF Vicenza – Padova; LIPU ODV; Rete GAS Vicentina APS; Assemblea Casa Carpaneda Bene Comune; Civiltà del Verde; Plastic Free; EQuiStiamo APS; Civi&co APS; rete di associazioni veloCittà; Canoa Club Vicenza ASD; Bacino Pesca B Vicenza; CAI Vicenza; Nataraja - Il Re della Danza e della Ginnastica ASD; Consorzio La Serenissima Agno Chiampo; Pro Loco di Altavilla Vicentina, Castelgomberto, Creazzo, Gambugliano, Sovizzo.